mercoledì 24 novembre 2010

“Oggetti del Desiderio” il nuovo disco di Fabrizio Tavernelli


FABRIZIO TAVERNELLI


“Oggetti del Desiderio” 2010

Etichetta; Lo Scafandro

Distribuzione; Wondermark

data di uscita; 27 novembre



I percorsi musicali spesso sono tortuosi, intricati, a volte sotterranei, solitari, franosi, carsici. Questo è un po' il cammino di Fabrizio “Taver” Tavernelli, che ha legato il suo nome a diverse vicende della scena indipendente italiana. Esperienze anomale, forse paranormali, che partono da metà degli anni '80 con gli En Manque D'Autre, proseguono nei '90 con gli AFA e la bella avventura del Consorzio Produttori Indipendenti, per poi approdare dal 2000 in poi ad una miriade di progetti : Groove Safari, Duozero, Roots Connection, Babel, Ajello. ......

Ecletticità che non vuole essere piaggeria ma una onesta passione per la musica in tutte le sue forme, una curiosità mai placata. Dalla new wave al crossover, dalla sperimentazione al pop, dalla psichedelia all'elettronica, dalla canzone alla dance più innovativa. Segnali sparsi qua e là su una trentina di dischi tra indies e majors (Sugar, Dischi del Mulo, Polygram, Baracca&Burattini, Snowdonia, Small Voices, Edel, Bagana, Sony, MantraVibes, etc).

Oggi dopo tanto peregrinare sorge il desiderio di approdare a un semplice album di canzoni, suonato, essenziale, nudo nei suoni come nelle parole. Un album che in un tempo ormai lontano si sarebbe definito pop-rock. Senza vergogne malcelate o voglia di legittimazioni alternative.

Canzone d'Autore probabilmente. Con la A iniziale che si rovescia, si slabbra, lascia entrare sollecitazioni e surrealismi da altri territori espressivi. Una forma canzone adulterata, dopata, costruita sulle allucinazioni e sulle derive del nostro paese. Una rappresentazione decadente dei miraggi, delle ossessioni, delle fobie. Brani che raccontano del potere temporale delle strutture religiose e del potere spirituale del vippume imperante sulle anime vaganti. Egoismi, integralismi, spettacolo diffuso, intimità che si fanno oscene...... ma che gente c'è in giro?

Se esiste una salvezza, forse la si può trovare nel desiderio puro. Desiderio che diventa elevazione quando si è disposti a donare i propri desideri ad un'altra entità fuori da sé : donna, bambino, animale, mondo.

Gli Oggetti :

Compagnia telefonica : il desiderio di comunicare realmente in questi tempi di overdose di informazioni

Andrew Warhola : una dedica a Warhol colui che ha fatto del desiderio più effimero arte. Il suo presagio di 15 minuti di celebrità per tutti è oggi un credo

La Banda : il desiderio di entrare, festeggiare o andarsene da questo mondo con la migliore compagna, la musica

Ma che gente c'è in giro: il desiderio disperato ma fallito di comprendere gli altri, di capire cosa ci sta accadendo intorno...

Da respirare: il desiderio del respiro dell'altro, il desiderio di vita nel respiro dei figli

Ikebana: il desiderio di bellezza nella natura e nell'accettazione del cambiamento

Sotto la Croce: i desideri occulti e oscurantisti, le ipocrisie, la condanna del desiderio

Aspettando il Vip: il desiderio di vivere la vita degli altri, di trovare qualcosa in cui potersi rispecchiare, il tragico desiderio di riempire il proprio corpo vuoto, le vite bramate sulle passerelle estive

Benvenuti tra i rifiuti : i desideri inconfessati, una cronaca spietata dei nostri tempi da una visione di fine anni '70 di un grande artista italiano Faust'O/Fausto Rossi

Oggetti del Desiderio : e se anche ciò non avverrà mai e se anche non sarà così, l'importante è sapere che almeno posso donarti i miei desideri......



Leggi qui la biografia

http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/Biografia_Tavernelli.pdf



UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177

Piermatteo Carattoni presenta il suo nuovo album, “Pagine Strappate”


Piermatteo Carattoni


Presenta

Pagine Strappate

Etichetta; PMS Studio

Distribuzione;digital download e acquisto cd da

www.piermatteocarattoni.com e www.pmsstudio.com





Pagine Strappate (title track) è il brano promozionale

cui è associato un videoclip realizzato da Emanuele Cervellini per Renderbüro (RSM).

Nel cast figura l’attrice Clelia Cicero.

Video on line dal 13 novembre



Pagine Strappate nasce come concept album e narra origine e disgregazione di un sentimento amoroso. Al sentire primigenio (Romanza) succede la concreta e solare quotidianità di una storia d’amore (h6+) infine battezzata dalla simbolica e paradossale comunione di sogno e realtà (Babbo Natale Esiste). Questa estasi, complice l’indole solitaria e malinconica del protagonista, si incupisce (Samba dei Ricorsi d’Amore) e infine incrina (Pagine Strappate) lasciandolo in una condizione di disgregazione psicologica. Egli vive il suo dramma interiore sino a testimoniare la trasformazione del sentimento d’amore in lucida cattiveria (Cattiva-Mente) ai danni dell’ex partner. Consumata tale violenta metamorfosi si produce dello spazio per un primitivo ritorno a sé (CantAurora). Ora è possibile affacciarsi di nuovo alla vita anche se in modo decisamente più ruvido e disilluso (Da Soli) senza paura di solcare la strada ingranando una marcia forse meno illibata (L’Asfalto). Alla fine c’è tempo e modo di trarre un bilancio, riflessivo ed esplicito fin dal titolo (E poi mi rivivrei).



Carattoni è autore di tutte le canzoni, produttore artistico (con Raffaele Montanari per PMS Studio), chitarrista acustico ed arrangiatore assieme alla sua band composta da KByro alle chitarre elettriche, Danilo Bucci (live performer, tra gli altri, per Ivan Graziani) al basso e Michele Pazzini alla batteria.

Tutte le tracce vedono la presenza fissa di Tommy Graziani (batteria e percussioni)



Indicazioni di Curriculum



• Esperienze Live significative: 23/02/08 opener per NoBraino c/o Vidia Rock Club, Cesena; 23/08/08 opener per Haram Quartet (vincitori di X-Factor ed. 2008) c/o Notte Arcobaleno (Piazza del Popolo), Pesaro; 27/09/08 opener per Modena City Ramblers c/o Cesenotte (Carisport), Cesena; 18/10/08 opener per Jennifer Gentle c/o Estragon, Bologna; 29/11/08 Mei, Faenza, 7/03/09 headliner c/o Vidia Rock Club; 25/07/09 opener per Negrita e Meganoidi c/o Play Art 2009, Arezzo

• Riconoscimenti significativi: finalista col il brano h6+ al Premio Poggio Bustone 2008 (Festival aderente Fiofa); in giuria Detto Mariano (storico direttore artistico del Clan Celentano) e Roberto Billi (musicista, fondatore de I Ratti della Sabina). Vincitore del Premio Popolo della Rete per Tana Liberi Tutti, concorso organizzato dall’Associazione di volontariato Telemaco (Cesenatico). Finalista e secondo classificato col brano Da Soli al Botticino Music Festival 2010; in giuria Marco Ferradini (Presidente), Alex Peroni storico conduttore radiofonico (da 105 alla Rai all’attuale RTL,) Betty Vittori, vocalist tra le più apprezzate d’Italia e Paolo Siani (direttore artistico Ariston, produttore di artisti come Iglesias, Matia Bazar, Vandelli, Vanoni).



Link utili

www.piermatteocarattoni.com

www.myspace.com/piermatteocarattoni

www.youtube.com/piermalupo

www.facebook.com/piermatteo.carattoni



Ufficio promozione LUNATIK – 035 4421177

venerdì 19 novembre 2010

Seahorse Recordings è lieta di presentarvi il primo festival itinerante!


La Seahorse Recordings/Red Birds Rec., è lieta di presentarvi il primo festival itinerante , in cui si esibiranno nel mese di dicembre i migliori gruppi


delle 2 label. Ci permettiamo di segnalare gli eventi come indimenticabili appuntamenti con i suoni che da 10 anni a questa parte proponiamo





Ecco gli appuntamenti:





3-4 DICEMBRE : SEAHORSE MUSIC FEST@ CATANIA _SALA LOMAX



3 Dic:Brown & Leaves - Andrea Carboni - Carmelo Amenta - Nadiè

4 Dic:Clerville - Froben - Marlowe - Murnau



11 DICEMBRE:SEAHORSE MUSIC FEST@PISA_ CARACOL

Brown & Leaves ,Andrea Carboni



22-23 DICEMBRE: SEAHORSE MUSIC FEST@ S.SEVERINO MARCHE



22 DIC: Brown & Leaves ,Andrea Carboni

23 DIC: Aedi, Glitterball



Per info sulla label e sui gruppi

http://www.seahorserecordings.com/

http://www.myspace.com/littleredbirdsrecords



ufficio promozione LUNATIK per SEAHORSE RECORDINGS – 035 4421177

Harold Budd ed Eraldo Bernocchi presentano "SemetIpsum" per bere arte, disegnare musica, ascoltare vino


HAROLD BUDD ed ERALDO BERNOCCHI


Con l’artista multimediale PETULIA MATTIOLI

Insieme per un progetto speciale



SEMETIPSUM

avviene da Michele Satta

Bere arte, disegnare musica, ascoltare vino.



Una produzione

RareNoiseProductions



http://www.semetipsum.com



Nella suggestiva cantina di Michele Satta, uno dei nomi più importanti di Bolgheri - Toscana, nasce il progetto Semetipsum, espressione latina che significa "proprio se stesso": un’idea, un avvenimento, un vino.

Inaugurato quest'anno in una serata che ha sancito la nuova alleanza tra vino, musica e arte con Michele Satta, vignaiolo produttore di vini unici, Harold Budd - pianista americano di fama internazionale, Eraldo Bernocchi musicista e sperimentatore da oltre venticinque anni nella musica elettronica.

Completano l'opera l'immagine e l'etichetta curate dalla video artista Petulia Mattioli che ha realizzato scatti fotografici in sequenza catturando le magnifiche figure che si vengono a formare sul vino sollecitato dalle frequenze del suono originale del concerto. Il testo di presentazione è scritto da Marco Pierini, fino a pochi mesi fa alla guida del Centro d’ Arte Contemporanea Santa Maria della Scala di Siena, e attualmente direttore artistico della Galleria Civica di Modena. 250 esemplari di Sangiovese 2008 selezionato in vendemmia da un unico vigneto, numerati ed autografati in formato magnum, proposti nella confezione in legno a tiratura limitata che conterrà il libretto a colori e il cd dell’ esibizione di Budd e Bernocchi, prodotto dall' etichetta discografica londinese RareNoiseRecords.

Ogni anno un' opera unica e la selezione speciale delle migliori uve di una sola varietà: Semetipsum "proprio se stesso".



Le confezioni complete saranno messe in vendita a partire da metà novembre al costo di 160,00 €.

Chi fosse interessato ad acquistarle potrà farlo direttamente on line dal nostro sito www.michelesatta.com

o rivolgendosi ai seguenti nostri riferimenti:

Tel 0565/773041

semetipsum@michelesatta.com





LEGGI QUI LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO A CURA DI MARCO PIERINI



http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/marco_pierini.pdf





LEGGI QUI LE BIOGRAFIE DI MICHELE SATTA, HAROLD BUDD, ERALDO BERNOCCHI, PETULIA MATTIOLI, MARCO PIERINI



http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/biografie.pdf







Ufficio stampa Lunatik

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www.lunatik.it

giovedì 18 novembre 2010

Ecco il secondo singolo dei Marla Singer!


Dopo il successo del primo singolo (in alta rotazione su Virgin Radio e altre radio nazionali e regionali)
tratto dal nuovo album (TEMPI DI CRISI)
MARLA SINGER tornano nelle radio ed in vendita negli stores digitali con un nuovo doppio singolo, un vero e proprio "45 GIRI DIGITALE"
contenente il lato A BRUCERÒ ed il lato B ESPLODO DI VITALITÀ
dal 26 novembre su I TUNES e tutti i negozi digitali
Una ballata ed un brano rock tirato. Ritornano in scena così MARLA SINGER… con un doppio singolo, come si faceva una volta con il 12”, ad esprimere le due anime della band di Siena, recente protagonista delle cronache rock nazionali grazie al grande successo della cover di Eleanor Rigby dei BEATLES (da 20 settimane consecutive nella chart di VIRGIN RADIO e 2 settimane consecutive al n.1).
Il nuovo singolo sarà disponibile nei digital stores dal 26 Novembre.
i MARLA SINGER hanno inaugurato con TEMPI DI CRISI un nuovo percorso completamente indipendente, dalla produzione delle musiche fino al booking e al management. L'autogestione del proprio lavoro e la comunicazione diretta con il pubblico sono le caratteristiche principali dell'artigianato musicale promosso dalla band.
È così che, anche in ambito live, i MARLA SINGER lanciano un’interessante iniziativa autonoma per incentivare la musica inedita con il loro WEB LIVE NETWORK. Attraverso una pagina sul proprio sito ufficiale la band sta infatti riunendo link a giovani artisti/band cui poter dare la possibilità di aprire i propri concerti. In questo modo, oltre alla visibilità attraverso la pagina web, si vuole creare un punto 'virtuale' di incontro e di collaborazione che coinvolga i membri del network tanto attraverso la promozione reciproca di eventi live, quanto attraverso lo scambio di idee e di risorse per la crescita dei rispettivi progetti. Maggiori info nella pagina ufficiale del WEB LIVE NETWORK su http://www.marlasinger.net . Dopo il WEB STREET TEAM quindi una nuova idea che parte dal web, ormai terreno prediletto dalla band di Siena.
UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK PER MARLA SINGER – 035 4421177

Gli Isabelle Urla presentano il loro singolo tratto dall’album omonimo: “La Ballata delle Mosche”


Isabelle Urla


PRESENTANO

Il singolo tratto dall’album omonimo

LA BALLATA DELLE MOSCHE

Etichetta; autoproduzione

Distribuzione; Wondermark

data di uscita; 26 novembre

ascolta alcuni brani qui

www.myspace.com/isabelleurla

Contestatori, rodati musicisti, nostalgici, antigenerazionali forse, marcatamente provati dalla sofferenza artistica che ha invaso il nostro paese negli ultimi anni, sta di fatto che gli Isabelle Urla animano ancora la scena indipendente con la loro presenza, una combattività tipica dei ventenni e un non adattarsi alla forma sicuramente atipica per trentenni che hanno alle spalle anni e anni di concerti.

L’omonimo album, il terzo dalla loro nascita, si apre con un manifesto e “Il panchinaro del sistema” descrive pienamente la rabbia, tutta consentita, nel calcare palchi sui quali, magari solo poche ore dopo si celebrano scempi artistici di tacchi a spillo e milionari supponenti in uniforme.

Una rabbia che si ripropone nella “Ballata delle mosche”, solida cavalcata in stile anni novanta dove viene data voce metaforicamente alla vergine Isabelle che con loro Urla l’esigenza di una “musica per il cervello” e un disgusto dei locali sempre più zeppi di proposte atte a brillare momentaneamente come stelle trimestrali.

L’autobiografica “Uno zingaro” e i kilometri su kilometri percorsi in solitudine cercando di incontrare da qualche parte la propria anima che sembra si sia smarrita, messa a dura prova da entità neppure troppo furbe per permettere a chi le osserva di giudicarle di classe.

Si continua con “La tua polvere” criptico sodalizio tra nostalgia e passione, “Old Oraibi” triste, rassegnata ma rabbiosa poesia dedicata alla tribù Hopi e alla loro città distrutta in una sommossa dagli yankee.

In “Un maestro” riecheggiano reminescenze dei grandi cantautori italiani e un amore spassionato per Fabrizio De André, anche se l’anarchia del “maestro” cela fino alla fine la sua identità.

Violenta, senza peli sulla lingua, molto lontana dal populismo televisivo politicamente corretto che sembra tanto funzionare ultimamente “La canzone delle nuove musiche” chiude la parte elettrica, psichedelica e dissonante dell’album.

“La morsa” saluta chi ascolta con una forte melodia, malinconica e ricca di sfumature dove la voce di Anelli padroneggia magistralmente la composizione, delicata, a tratti inquietante.

Isabelle Urla è un album ricco di strazianti verità e di descrizioni crudissime della realtà, quella vera, che non passa dai massimi sistemi andando a scavare nel profondo di chi lotta e non si rassegna per far sì che la musica e le esperienze di vita non passino nel dimenticatoio. Un disco dal sapore raffinato e di tradizionalissimo, sincero, elegante rock d’autore.



Tutti i testi sono di Riccardo Anelli, gli arrangiamenti di Isabelle Urla, questo disco è stato interamente autoprodotto dalla band.



COMPONENTI:

Riccardo“The Ring”Anelli: Voce e Basso

Alfredo Grassi: Chitarra elettrica www.isabelleurla.com

Guido Mainardi: Batteria www.myspace.com/isabelleurla

Francesco Matano: Chitarra elettrica

Matteo Casirati: Violino



UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177

Gli Isabelle Urla presentano il loro singolo tratto dall’album omonimo: “La Ballata delle Mosche”


Isabelle Urla


PRESENTANO

Il singolo tratto dall’album omonimo

LA BALLATA DELLE MOSCHE

Etichetta; autoproduzione

Distribuzione; Wondermark

data di uscita; 26 novembre

ascolta alcuni brani qui

www.myspace.com/isabelleurla

Contestatori, rodati musicisti, nostalgici, antigenerazionali forse, marcatamente provati dalla sofferenza artistica che ha invaso il nostro paese negli ultimi anni, sta di fatto che gli Isabelle Urla animano ancora la scena indipendente con la loro presenza, una combattività tipica dei ventenni e un non adattarsi alla forma sicuramente atipica per trentenni che hanno alle spalle anni e anni di concerti.

L’omonimo album, il terzo dalla loro nascita, si apre con un manifesto e “Il panchinaro del sistema” descrive pienamente la rabbia, tutta consentita, nel calcare palchi sui quali, magari solo poche ore dopo si celebrano scempi artistici di tacchi a spillo e milionari supponenti in uniforme.

Una rabbia che si ripropone nella “Ballata delle mosche”, solida cavalcata in stile anni novanta dove viene data voce metaforicamente alla vergine Isabelle che con loro Urla l’esigenza di una “musica per il cervello” e un disgusto dei locali sempre più zeppi di proposte atte a brillare momentaneamente come stelle trimestrali.

L’autobiografica “Uno zingaro” e i kilometri su kilometri percorsi in solitudine cercando di incontrare da qualche parte la propria anima che sembra si sia smarrita, messa a dura prova da entità neppure troppo furbe per permettere a chi le osserva di giudicarle di classe.

Si continua con “La tua polvere” criptico sodalizio tra nostalgia e passione, “Old Oraibi” triste, rassegnata ma rabbiosa poesia dedicata alla tribù Hopi e alla loro città distrutta in una sommossa dagli yankee.

In “Un maestro” riecheggiano reminescenze dei grandi cantautori italiani e un amore spassionato per Fabrizio De André, anche se l’anarchia del “maestro” cela fino alla fine la sua identità.

Violenta, senza peli sulla lingua, molto lontana dal populismo televisivo politicamente corretto che sembra tanto funzionare ultimamente “La canzone delle nuove musiche” chiude la parte elettrica, psichedelica e dissonante dell’album.

“La morsa” saluta chi ascolta con una forte melodia, malinconica e ricca di sfumature dove la voce di Anelli padroneggia magistralmente la composizione, delicata, a tratti inquietante.

Isabelle Urla è un album ricco di strazianti verità e di descrizioni crudissime della realtà, quella vera, che non passa dai massimi sistemi andando a scavare nel profondo di chi lotta e non si rassegna per far sì che la musica e le esperienze di vita non passino nel dimenticatoio. Un disco dal sapore raffinato e di tradizionalissimo, sincero, elegante rock d’autore.



Tutti i testi sono di Riccardo Anelli, gli arrangiamenti di Isabelle Urla, questo disco è stato interamente autoprodotto dalla band.



COMPONENTI:

Riccardo“The Ring”Anelli: Voce e Basso

Alfredo Grassi: Chitarra elettrica www.isabelleurla.com

Guido Mainardi: Batteria www.myspace.com/isabelleurla

Francesco Matano: Chitarra elettrica

Matteo Casirati: Violino



UFFICIO PROMOZIONE LUNATIK – 035 4421177

Martin Schulte presenta Silent Star


MARTIN SCHULTE


Presenta

SILENT STARS

Etichetta; RareNoiseRecords

Distribuzione fisica; Cargo

Distribuzione digitale

http://www.rarenoisestore.com

www.iodalliance.com



Data di uscita; 26 novembre



http://www.myspace.com/martinschulte





“deep music from the depth of soul” – Marat Shibaev alias Martin Schulte



E’ tartaro, vive a Kazan, nel mezzo del nulla della repubblica del Tatarstan. Giovanissimo (ha 22 anni), si è scelto un nome tedesco (all’anagrafe di Kazan risulta infatti come Marat Shibaev), come per pagare tributo a quella scuola di Berlino e dintorni che ha sicuramente marchiato il suo percorso artistico.

Già, perché ascoltando Silent Stars si capisce molto bene quanto Marat guardi dritto in faccia a Chain Reaction, Basic Channel, alla scuola del clicks’n’cuts che evaporò la techno ormai una decina di anni fa.

Tutto questo viene riveduto e corretto da una “cameretta con vista” su uno scenario inusuale (mille anni luce lontano da quello di Berlino), con grande gusto per la “profondità” dei bassi e dei tappeti sonori, una propensione al dub che viene magistralmente applicato a ritmi uptempo mai martellanti, sempre vicini a un concetto di astrazione caro alla scuola clicks’n’cuts e ai tipi di Basic Channel.

Non male per un “twentysomething” che a 22 anni vanta già una discografia impressionante (quattro album, decine e decine di remix, apparizioni su compilation in tutto il mondo).





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“Il Pifferaio di Pandora”: il nuovo album dei The Unsense


THE UNSENSE


Il pifferaio di Pandora

Autoproduzione

Distribuzione; Pirames International

Data di uscita; 26 novembre



È la storia di un viaggio. Il viaggio che un uomo deve percorrere per trovare sé stesso.

Come nel tragitto dantesco, per scoprire l’ ”Io” é necessario perdere la propria strada, uscire dagli schemi convenzionali fino a ritrovarsi immersi nella disperazione più pura.. Ed ecco che, attraversando vari specchi, appare selvaggia la rivoluzione del pensiero, capace di tramutare il dolore della morte nella gioia della rinascita, scoprendo il mondo per la prima volta.



Simbolicamente l’album vuole rappresentare un abbraccio all'universo attraverso l’unione degli opposti: segue la sottile ragnatela che lega il tutto, il buio alla luce, il dolore al piacere, ogni cosa ad ogni cosa.



Il disco è stato prodotto da The Unsense. Registrato e mixato al MC studio da Marco Conti (ha lavorato con gente come John Scofield, Marc Johnson, Miroslav Vitous e Gary Willis) e Andrea Dainotti (tra l’altro chitarrista di Tonino Carotone). Masterizzato al Creative Masterng Studio da Stefano Cappelli.



La copertina è stata realizzata da Corrado Roi (illustratore delle tavole di Dylan Dog).



Introduzione a The Unsense

Il gruppo nacque nel gennaio del 2004.

Pur conservando quella nota di psichedelia che li ha sempre contraddistinti, col tempo hanno affinato i gusti respirando Rock, Blues e New Wave.

Senza aver la pretesa di proporre musica orientale, in pezzi rock di spiccata influenza occidentale sono subentrati atmosfere e suoni orientali, particolare evidente soprattutto nella voce del gruppo, che spesso utilizza la scala indiana.

E proprio questa unione fra Oriente e Occidente, che ripercorre la strada verso le nostre origini primordiali, è diventata la caratteristica principale del gruppo.

The Unsense è un progetto che mira ad andare oltre la sfera musicale. La musica è un mezzo con cui creare l’atmosfera, è il processo artistico che più si avvicina all’idea del ‘’ragionato sregolamento di tutti i sensi”, e come in un antico rituale il suo scopo è quello di trasportare il musicista e l’ascoltatore in un comune viaggio.



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mercoledì 17 novembre 2010

Ecco il nuovo album dei The Ministro: “Tempi Moderni”


The Ministro


Tempi moderni

Etichetta; Enzone

Distribuzione; audioglobe

Data di uscita; 26 novembre





L'album sembra viaggiare pari passo con i nostri “Tempi moderni”, nei quali tutto accade sempre per caso.

Satira ed ironia sono i principali ingredienti del disco, conditi da un alternarsi di Ska, Reggae, Folk, Swing e Rock; Nessuna forzatura e nessun accanimento, questo rende il disco di facile ascolto sia per il 60% degli Italiani che non!

Questo disco sembra un corso “custom” su come fare, quasi sempre, buon viso a cattivo gioco …!

Abbandona il percorso soltanto l'omaggio sincero alla melodia siciliana, la cover di “Si maritau Rosa” arrangiata in chiave Jazz-Reggae, vuole ribadire con intelligenza l'origine siciliana del gruppo, un marchio DOC per un disco che proviene da una terra dove tutto è un po' più difficile, ma forse per questo la musica che ne vien fuori è pregna di una ispirazione pura.



Biografia

La formazione nasce nel 2005 (con il nome Blue Mode), nonostante l'amicizia che li lega sia iniziata da molto prima. Il Blues solidifica il loro affiatamento musicale, facendo nascere una forte intesa che li spinge ad iniziare la creazione di brani inediti. Gli studi individuali ed i gusti personali rendono impossibile la "staticità", così si passa dal blues allo swing, dal country al rock 'n roll, dal reggae allo ska, dal jazz alla musica folk. Da qui matura una nuova fase creativa, nascono nuovi brani inediti ed il nome cambia in The Ministro, definendosi così un progetto che va avanti tutt'oggi.

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Love In Elevator in tour dal 19 novembre: ecco le date!


Sono nati come una band quasi tutta al femminile (3 su 4)


Con uno sguardo al rumore sonico degli anni 90

Ora, con la fine degli anni 00

Love In Elevator diventa qualcos’altro

Non più solo testi in inglese ma anche in italiano

Un trio composto da Anna (fondatrice storica della band), Christian Biscaro e Roberto Olivotto

E un suono, quello de “IL GIORNO DELL’ASSENZA”, curato in fase di produzione da Marco Fasolo di Jennifer Gentle

Il risultato? Spiazzante… diversissimo dai dischi precedenti… Brillante… DA NON PERDERE!!





LOVE IN ELEVATOR

IL GIORNO DELL’ASSENZA



DA VENERDI’ 19 NOVEMBRE IN TOUR



www.myspace.com/amoreinascensore

19/11/10

SHAKE, LA SPEZIA



20/11/10

COX 18, MILANO



26/11/10

TETRIS, TRIESTE



27/11/10

LATTE +, Brescia

in apertura ai Tre Allegri Ragazzi Morti



03/12/10

CONTROSENSO, PRATO



04/12/10

MAMAMU, NAPOLI



10/12/10

LAND OF LIVE W/ ITDO, SEREGNO, MILANO

in apertura al Teatro Degli Orrori



11/12/10

BRONSON W/ ITDO, MADONNA DELL'ALBERO, RAVENNA

In apertura al Teatro degli Orrori



16/12/10

FLOG W/ ITDO, FIRENZE

in apertura al teatro degli orrori



17/12/10

LUC PEPPINO IMPASTATO, MANFREDONIA, FG



24/02/11

CAFETERIA 38, TREVIOLO, BG

mercoledì 10 novembre 2010

Ascolta il nuovo singolo e guarda il video di Diego Leanza



Vanta collaborazioni con artisti e musicisti del calibro di Cindy Blackman,


batterista, fra gli altri, di Lenny Kravitz e Carlos Santan

guarda dritto in faccia a NYC e Londra senza dimenticare i vicoli e le strade di Napoli

pensa testi intrisi di vita vera, vissuta sulla pelle… la sua, la tua, la nostra

tra i guest, in veste di autore di un testo, il famoso fumettista Igort



DIEGO LEANZA

"Diego Leanza I"

Etichetta; autoproduzione

Distribuzione; Wondermark

Data di uscita; 19 novembre



Ascolta qui i brani del disco

www.myspace.com/diegoleanza

guarda il video del singolo

www.youtube.com/watch?v=siItmtIexSc



INTRO AL DISCO

"Diego Leanza I" va inteso come dimensione piuttosto che come prodotto musicale. E' soprattutto un'esigenza maturata dall'artista in tanti anni spesi sul palco e in studio. Il suono marcatamente rock vintage sa di strade di Napoli e di Londra, ma non disdegna quello delle avenue di New York. Suono "marcio" come lo stesso proveniente dalle strade attraversate di notte da Robert De Niro in "Taxi Driver". L'ispirazione parte da lontano e giunge direttamente dal sound anni Sessanta di oltre Manica e si staglia fra la east e west coast americane. I testi si sposano in maniera omogenea e creano l'immagine voluta di un uomo che a un certo punto della sua esistenza cerca di scrollarsi di dosso l'universo di distrazioni che gli è toccato, puntando al sodo e all'essenzialità della vita. Amore, sesso, crudezza, delusioni, piccole vittorie e grandi sconfitte, altro non diventano che un parapetto fatto di esperienze dove poter gettare le braccia e fermarsi a guardare il nuovo orizzonte. In questo senso, la scelta degli autori dei testi per la stesura ultima delle canzoni, è stata dettata dal senso della casualità e soprattutto dell'amicizia. Tutti i brani sono nati lontani dalla sala di incisione, sono piuttosto figli di lunghe chiacchierate occhi negli occhi, pensieri e discussioni fatalmente finiti sul nastro. Come recita un passo del testo di "Marta e la polvere" dello scrittore fumettista Igort, "…oggi è arrivato troppo presto". Il disco nella sua essenza tenta disperatamente di assaporare l'oggi in senso stretto, inteso come pausa e ripartenza e cerca di farlo con soave e impagabile lentezza.

Gli AEDI presentano il loro nuovo disco: “Aedi Met Heidi”


AEDI


Presenta

AEDI MET HEIDI

Etichetta; Seahorse Recordings

Distribuzione; Audioglobe

Data di uscita; 21 NOVEMBRE



Link per l’ ascolto in streaming: http://fairtilizer.com/playlists/34283



AEDI MET HEIDI .. quando l’ accademico narratore incontra la fantasia, così rigoroso e imitativo si perde nell’ incantevole magia di un personaggio spontaneo, divertente e giocoso.. abbandona gli schemi per poi riprenderli nei momenti avvolgenti, diventa serio, riflessivo, ma ama deridersi!

Questa è l’introduzione a Aedi che la band stessa ha pensato. Un’introduzione lucida, che rispecchia pienamente i contenuti di questo nuovo disco.

Album solare (per le melodie, mai scontate, per i ritmi, quasi sempre uptempo).

Album sognante e ludico, soprattutto per l’uso della voce femminile; un crogiuolo riuscito di reminiscenze che riportano, senza essere derivative, alla nuova musica scandinava pop/sperimentale.

Album che, vuoi per l’uso della lingua inglese, vuoi per le sonorità, dimostra quanto essere a Macerata o Brooklyn NYC (altro riferimento geografico che viene in mente ascoltando Aedi, soprattutto per quell’attitudine a mischiare continuamente le carte in tavola, tipico della scena brooklyniana) o Reykjavík non ha più molta importanza se si ha talento…

martedì 9 novembre 2010

Piccola Banda Brigante esordisce con il disco “Certi Ricordi”


Guarda in faccia alla tradizione cantautorale, al folk europeo e alla musica


popolare italiana e non solo il disco d’esordio di Piccola banda brigante

un disco in cui le coordinate musicali di riferimento

si mescolano in un incendiario esempio di modernità e divertimento sonoro,

che ha in sé molto dell’arte e poco dell’improvvisazione e si traduce in un approccio

da buskers, da animali da palco, da suonatori da strada incontenibili



P i c c o l a b a n d a B r i g a n t e

“Certi Ricordi”

loser's company records

www.myspace.com/antoniobrigante

data di uscita; 19 novembre

distribuzione; CD Baby



Debutto della folk band romagnola trascinata dall’istrionico Antonio Brigante, “Certi Ricordi” è il manifesto

sonoro del progetto Piccola banda Brigante in cui richiami alla tradizione cantautorale, al folk europeo e alla musica

popolare italiana e non solo, si mescolano in un incendiario esempio di modernità e divertimento sonoro, che ha in sé

molto dell’arte e poco dell’improvvisazione.

“Certi Ricordi” raccoglie nove fotografie, nove momenti di vita collettiva o personale che si mescolano con spunti di riflessione ed ironia... Brigante affascina con la sua voce beffarda ed avvolgente, nel racconto sonoro di ciò che

accade nel nostro paese. Tra temi scottanti e sarcasmo, la Piccola banda Brigante, con le proprie canzoni di vita reale della periferia e della provincia profonda, storie proletarie che in un certo senso danno il polso della nostra società, o almeno di quello strato di cui si parla poco alla televisione, rimanda ad una continuità con la tradizione italiana che passa da De Andrè e arriva a Capossela.

L'album “Certi Ricordi” viene pubblicato nell'esclusiva versione fisica limitata contenente il libretto con testi e crediti oltre alla traccia video del singolo "7:43" curato dal regista Daniele Quadrelli

L’Album dei Nashville Trio: correzioni e rivisitazioni di tutti i classici dei Police


Un trio che cerca di pagare tributo a un altro trio


Loro sono di Rimini… il trio a cui pagano tributo sono i POLICE

Tutti i classici dei POLICE riveduti e corretti da

NASHVILLE TRIO

L’ album

VOICES INSIDE MY HEAD

etichetta: CPSR PRODUZIONI

Distribuzione: VENUS

in uscita il 20 NOVEMBRE

Genere: West Cost Folk

Pensate a tre appassionati e navigati musicisti italiani con il “pallino” per una delle band che ha fatto la storia della musica rock negli 80; i Police. Pensate ai classici di Sting & C. riveduti e corretti con uno spirito che vaga tra il jazz, il blues e un’attitudine solare, che fa pensare alla west coast. Pensate a “Wrapped around your finger” con un sound jazzy, a “De do do…” con un’armonica country folk incastonata in una cornice sonora ariosa, chef a pensare all’Africa. Pensate a “So Lonely” in versione country folk. Immaginate i brani con un’attitudine che tende a prosciugare, a rendere minimalista l’impianto sonoro. Pensate a queste versioni del classici dei Police senza il supporto ritmico (la batteria non fa parte della line up del gruppo), con una propensione a far suonare il tutto come se fossero dei brani “a cappella” ma con chitarre e tastiere a fare da supporto alle melodie vocali. Tutto questo e altro ancora nel disco di Nashville Trio, ovvero Marcello Dolci (voci, chitarra, armonica), Michele Tani (voci, piano, basso) e Matteo De Angeli (voce, chitarre, slide, banjo).





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venerdì 5 novembre 2010

“La Mia Prima Guerra Fredda Ep” nuovo disco dei MiSaCheNevica


MiSaCheNevica


"La Mia Prima Guerra Fredda Ep"

ETICHETTA; Dischi Soviet Studio

DISTRIBUZIONE; iMusician

DATA DI USCITA; 26 novembre



Il primo Ep dei MiSaCheNevica, in uscita per la Dischi Soviet Studio, chiarisce fin da subito gli intenti della band.

Si percepisce la voglia di staccarsi dal modello "British cantato in Italiano". Le sonorità sono più aspre e taglienti rispetto alla band madre, quei Disfunzione (sciolti nel gennaio 2009) dai quali provengono Walter (voce, chitarra e compositore dei MSCN) e Antonio (batteria, percussioni, cori) e i brani invece di ricordare i Radiohead degli inizi, o i Coldplay piuttosto che gli Suede, assomigliano di più a dei Libertines che cercano di eseguire pezzi alla Belle and Sebastian.

A volte, forse per qualche cadenza ritmica e lo storytelling dei brani si respira aria di folk, un folk impregnato di eighties però...gli ottanta di quelli che continuavano ad usare le chitarre.

Tutti questi riferimenti, anche distanti tra loro, si fondono con naturalezza nei MiSaCheNevica, creando delle canzoni dalle architetture semplici ma solide, dove una voce spesso ricca di pathos racconta neanche tanto implicitamente cosa significhi per dei ragazzi veneti amare la musica del diavolo e di conseguenza venire considerati "inutili" e non al passo con la mentalità produttiva del nord-est Italia.

Spesso i personaggi che popolano le canzoni dei MiSaCheNevica non si trovano a proprio agio nell'ambiente che li circonda, e faticano a capire le ragioni di certe paure, di certi "trattamenti speciali" ricevuti dagli esseri più deboli, che a loro volta vengono inglobati dal cinismo e dall'ipocrisia generale.

Che sia un vampiro, un tossico maltrattato in carcere, una vittima del sistema il/la protagonista dei brani si pone domande, ha la forza di riconoscere la situazione, ma non ha ancora soluzioni o risposte.





Biografia

I MiSaCheNevica sono Walter Zanon, Antonio Marco Miotti e Marco Amore. I primi due provengono dai disciolti Disfunzione; il terzo milita negli Zoo. Ai MiSaCheNevica piacerebbe scrivere dei pezzi memorabili come quelli dei Beatles, ma purtroppo non ne sono capaci; si accontentano quindi di proporre una sfavillante brodetta pop e contropop con testi in italiano. “ Cosa fanno un medico, un allevatore e un magazziniere stipati in una stanza a pochi centimetri di distanza uno dall’altro? …le prove dei MiSaCheNevica.” “Ci sono un portoghese, un venezuelano, e un terrone che fumano copiosamente fuori da un bar…dove siamo? Ad un pre/post concerto dei MiSaCheNevica.



Influenze

The Replacements, Jay Reatard, Dischi Soviet Studio, la new wave, Layne Stanley, il folk e le bretelle, John Lennon, il twee pop, le riot Grrrl, Valentina Dorme, gli ormoni, il garage rock, il tempo e le stagioni, i Disfunzione e gli Zoo, la Slumberland Records, l’amore, Andrea Cecchin, il fumo, il surf senza acqua e senza tavola, Robert Smith che gioca nudo a tennis…da solo, l’odio per il razzismo, quelli che suonavano con le chitarre negli anni 80, Pepe-Gigi-Ernie-Pablito (otto per gli amici), Kurt Cobain, Pet Sounds, la storia dei Minuteman, la Pearl, i capelli dei Ramones, i Ramones…e la speranza che almeno una volta all’anno nevichi nel nostro grigio angolino di veneto, così che al risveglio, almeno per 5 secondi il posto dove vivi possa sembrarti una stupenda distesa bianca.



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mercoledì 3 novembre 2010

“Il Giorno dell’assenza”: il nuovo disco dei Love In Elevator


Sono nati come una band quasi tutta al femminile (3 su 4)


Con uno sguardo al rumore sonico degli anni 90

Ora, con la fine degli anni 00

Love In Elevator diventa qualcos’altro

Non più solo testi in inglese ma anche in italiano

Un trio composto da Anna (fondatrice storica della band), Christian Biscaro e Roberto Olivotto

E un suono, quello de “IL GIORNO DELL’ASSENZA”, curato in fase di produzione da Marco Fasolo di Jennifer Gentle

Il risultato? Spiazzante… diversissimo dai dischi precedenti… Brillante… DA NON PERDERE!!





LOVE IN ELEVATOR

IL GIORNO DELL’ASSENZA



Etichetta; Epic & Fantasy

Distribuzione: Go Down/Audioglobe

Uscita venerdì 12 novembre



www.myspace.com/amoreinascensore



Si apre un nuovo corso per la band veneta. Già con Re-pulsion del 2008 si era visto un cambio di marcia. Vuoi perché da quartetto erano diventati un power trio. Vuoi perché non era più un gruppo di donne (con un solo elemento maschile). Ora assistiamo a un ulteriore smarcamento.

Il risultato è brillante, estatico. A tratti una sorta di shoegazer sound incattivito da riff e cambi di umore e di marcia che fanno di questo album una continua sorpresa.



note sul disco

Prodotto da Marco Fasolo e Love in Elevator.

Registrato e mixato interamente in analogico da Marco Fasolo durante l'estate 2010 presso l'Ectoplasmic Studio di Polesella (RO)

Musiche: Love in Elevator. Testi: Anna Carazzai, eccetto "Mancubus", di Christian Biscaro, e "Bulletto" di Anna Carazzai e Anna Giulia Volpato

Ospiti in studio: Nicola Manzan violino in "Dune" e freak solo di violino in "Consigli d'un Bruco"; Tommaso Sogne violino in "Dune"; Luca Ferrari percussioni in "Dune";

Anna Giulia Volpato voce in "Bulletto"; Marco Fasolo freak solo di chitarra in "Consigli d'un Bruco".

biografia

Nati a Venezia nel 2001, i Love In Elevator esordiscono nel 2004 con l’ep “Venoma”, pubblicato dall’etichetta indipendente Jestrai. Segue un lungo tour che dai piccoli club li porta ad essere invitati in festival prestigiosi, come il Rock In Idro del 2005 (che vede come headliner The Hives, Juliette Lewis e Turbonegro). A inizio 2005 la band torna in studio per realizzare il primo full-length “Sue Me”, che viene accolto molto positivamente dalla stampa specializzata.



Dopo un periodo burrascoso che li porta a cambiare formazione, i Love in Elevator tornano nel 2009 con un nuovo disco, intitolato “Re Pulsion”. Registrato tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, con la collaborazione di Franz Valente (Teatro degli Orrori e One Dimensional Man) alla batteria, si snoda attraverso 8 brani in inglese, realizzati con un’attitudine debitrice della scena indie americana degli anni ’90. Un sound che pulsa di amore e odio, obliquo ma deciso, tra noise rock e alternative.

Ad arricchire il progetto le collaborazioni con due dei migliori musicisti della scena rock italiana: Luca Ferrari (Verdena) e Andrea Garbo (Jennifer Gentle).



Nell’ottobre 2009 i Love in Elevator sono scelti per aprire le tre date italiani dei Mudhoney, storica band del grunge americano. Nel novembre dello stesso anno presentano inoltre il bellissimo video della canzone “2:20”, uno dei brani migliori dell’album “Re Pulsion”.

Leggi qui la biografia completa

http://www.lunatik-ftp.it/dati/LOVE_IN_ELEVATOR/bio_love_in_elevator.pdf





Epic&Fantasy è una nuova etichetta discografica e il disco dei LOVE IN ELEVATOR è la prima produzione discografica con distribuzione in Italia Go Down/Audioglobe e il disco sarà distribuito anche su I-TUNES.

Promuoveremo la band anche all'estero, specialmente dove risiedono le sedi Epic&Fantasy (Austria, Germania, Spagna, Francia e in Canada), contando dunque su un supporto logistico e promozionale già attivo nei Paesi elencati.



ufficio stampa Lunatik – 035 4421177

Ecco il nuovo disco degli Alcool Etilico


ALCOOL ETILICO
Alcool etilico
etichetta; EnZone
distribuzione; Audioglobe
data di uscita 12 novembre
Sono in sei. Hanno una passione smodata per la musica…. E la suonano da parecchio tempo…Lontani da tutto, nell'isola di Lipari. Nel corso degli anni (la band si è formata nel 1996) hanno cambiato diverse line up. Qualcuno se n’è andato sul continente.. Qualcuno ha perso per strada quel “fuoco” creativo che ha invece permesso ai sei attuali componenti di A.E. di andare avanti e arrivare alla pubblicazione di questo disco. Un album, come lo definiscono loro stessi, di rock alternativo con sprazzi melodici. I giochi chitarristici, come nella migliore tradizione rock, sono al centro dell'attenzione e la catalizzano, ma senza mai esserne parte protagonista in assoluto. Magistralmente supportati dal sostegno inscindibile di batteria, basso e tastiere gli Alcool Etilico sanno sfruttare al massimo la loro intelligenza musicale mettendola al servizio dell'ispirazione del frontman.
Nel disco c’è una bellezza ipnotica di fondo dettata dalla perfetta miscela tra dolcezza e asprezza. Ci si sofferma sulla freschezza di "ANNI '70" dove la nostalgia dei tempi che furono i più rappresentativi per la musica rock si fa impagabile. Poi ci si lascia avvolgere dal calore di "SCENDE IL SERENO" o alle psichedeliche armonie di "DENTRO CASA" che un pò ricorda lo stile DOORS. La cupa profondità di "DISTRATTO TRA LA VEGLIA E LA RAGIONE" s'immerge dentro al sogno visionario sfiorando la realtà, arrivando così alla sobria aggressività di "IN VINO VERITAS". Infine per non farsi mancare nulla ed uscire un pò dagli schemi gli Alcool Etilico pensano anche a "NALA" un tango-rock melodico ed espressivo.
Tutte le tracce strumentali e di voce sono state registrate nella sala prove della band (divenuta definitivamente dimora stabile), mentre la batteria e i missaggi finali si completarono nello studio "Eye&Eaer", di Giuseppe Barbera(Fiumedinisi). La post-produzione è stata realizzata presso lo studio "Massive Arts" di Milano. EnZone records è l’etichetta guidata da Giuseppe Barbera che ha fatto chiudere il cerchio e ha reso possibile l'uscita del disco.
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